Informatica

Attività 2015 - 2016

Casaliò e le costruzioni

Casaliò

e le costruzioni

Camilla

Chiara

Claudia

Gianluca

Valerio

Corso di informatica - Anno 2016 – 2016

Camilla

Perché ho scelto il tema delle chiese

La chiesa di San Roberto Bellarmino è vicina a casa mia e ci vado tutte le domeniche da sola perché il mio cane non può entrare in chiesa.

Io vado alla Messa delle 9. La Messa è officiata dal Parroco che è nuovo e non mi sta simpatico. Però alla Messa delle 9 io ci vado perché l’orario mi fa comodo e la chiesa mi piace molto

San Bellarmino mi piace perché ha due grandi alberi ai lati dell’ingresso che sono più alti della chiesa. Inoltre la chiesa è vicina al parco di via Panama dove porto il mio cane.

Queste sono le foto della chiesa e del parco.

 

L’interno della chiesa è molto grande

 

Il IL   TANTE   IL     .  IL      DELLLA     CARTELLO   BICILETTTE        MACCCHINA      IL         A      ALBERI         il      vicino    a  casa      IL     PARCO  DEL    CANE   

DELLLA    IL    DOLLA .   IL    CASA   IL   SEMAFORO  IL   QUANDO     IL  ALBERI     

OGNI   LA   DOMENICA UNA    QUANDO     VADO    A   MESSSA  IL  PAROCCO   IL   S  ROBERTO   BELLAMINO 

DA   SOLA   IL    CON   OFFERTE IL    DELLA   GIANTE  IL   UNA   TELLA     MOLTO   ANTIPATICO  DI  DELLA    SERA  IL  SUONA  STA   IL   DELLA  

Santa Teresina del Bambin Gesù

Mi    piace la    chiesa vicino   al    cinema Caravaggio.

Si chiama chiesa di Santa   Teresina del Bambino Gesù in Panfilo. È una chiesa di  Roma nel quartiere Pinciano.

La chiesa è affidata, fin dai suoi inizi carmelitani scalzi.

Gesù. Me ne ha parlato la mia vicina di computer che si Claudia. Lei l’ha frequentata molto perché ci abita vicino. Era la sua parrocchia da piccola.

Claudia ha fatto la Comunione e la Cresima.

Il nome completo della chiesa è Santa Teresina del Bambino Gesù in Panfilo. Il nome in Panfilo deriva dal fatto che la chiesa fu costruita nel 1929 sulla catacomba di San Panfilo.


Chiara

Grattacielo

Sono numerosi gli edifici che superano 100 metri di altezza primo dei quali in ordine temporale la Torre Piacentini progettata dall’omonimo architetto.

La Torre fu terminata nel 1940 a Genova e ha conservato il suo primato inizialmente anche europeo fino al 1954, anno di costruzione della Torre Brera di Milano 

Dal punto di vista strutturale il primo grattacielo costruito in Italia è stato lo Storione sempre di Marcello Piacentini. Completato a Brescia nel 1932 rappresenta un adattamento del progetto uscito perdente al concorso per la Chicago Tribune Towers del 1922 e i suoi 13 piani, uno in più del primo grattacielo di Chicago il home Endurance Billing 1985, raggiungono i 57 metri di altezza. Un numero del 1932 della rivista settimanale Illustrazione Italiana lo indicava come più alto edificio in cemento armato d’Europa.

È durante il fascismo che vediamo i primi esempi di grattacielo italiano oltre al sopracitato Storione. In questi anni sorsero rispettivamente a Genova, Milano e Torino la Dante2, la Torre Snia Viscosa, la Torre Littoria di altezze relativamente modeste, ma particolarmente rilevanti per quanto riguarda l’Architettura.

La guerra frenò questi primi esempi di costruzioni verticali, che poi ripresero con il boom economico italiano degli anni cinquanta nella città di Milano, in quello che è diventato il nuovo centro direzionale cittadino.

Molte di queste costruzioni peraltro sono piuttosto interessanti anche dal punto di vista storico-architettonico, rappresentando in alcuni casi eccellenti opere del razionalismo italiano apprezzate e conosciute anche all’estero in particolare il Grattacielo Pirelli di Giò Ponti e Pier Luigi Nervi e la Torre Velasca del gruppo BBPR, entrambi a Milano

Con una forma finemente assottigliata ed elegante sì discosta dai modelli americani di grattacieli, mentre il secondo, avente una vaga immagine di palazzo pubblico medievale, era il risultato di un tentativo dei suoi progettisti di dare un’identità urbana al grattacielo tramite allusioni al contesto storico, provocando furore nella stampa internazionale per via del suo storicismo.

Parimenti nella città di Genova lo sviluppo verticale, complice anche la scarsità di aree edificabili, è proseguito ininterrotto durante tutto l’arco del ‘900, sebbene gli edifici (tranne rare eccezioni come il Matitone e la Torre Telecom Italia) siano di altezza inferiore ai 100 m.

Infine in epoca più recente tra gli anni 80 e 90 nell’ambito di una vasta opera di riqualificazione di un area dismessa di Poggio Reale, un quartiere di Napoli, si è vista la costruzione di un denso Cluster: il Centro Direzionale di Napoli con circa 15 grattacieli di altezza compresa tra i 70 e i 129 m.

Dopo il 2000 si è vista una importate serie di costruzioni a Milano in zona Porta Nuova e nell’aria della vecchia Fiera.

Contemporaneamente a Torino sono apparsi i primi veri e propri grattacieli: il grattacielo Intesa Sanpaolo, il grattacielo della Regione Piemonte. Anche Roma ha visto sorgere i primi edifici che superano i 100 metri con le Torri EUROSKY e Europarco, la Torre Telecom Italia di Rozzano (187 metri), la Torre Telecom del Laurentino a Roma (178 Metri). Infine la Mole Antonelliana di Torino (167 Metri), la Ciminiera della Centrale termoelettrica di Porto Tolle (250 Metri), il Pilone di Torre Faro a Messina (233 Metri), il trasmettitore di Caltanissetta (283 Metri, la Struttura Artificiale più alta in Italia) non sono considerate Grattacieli in quanto non abitabili.

Questa è una lista dei grattacieli più alti ordini per altezza In base alla classificazione nazionale.


Claudia

La mia casa di Monte San Giovanni in Sabina (RI)

Ho scelto questa casa di collina che papà e mamma hanno costruito con tanto sacrificio e amore nel comune di Monte San Giovanni in Provincia di Rieti.

Prima di costruire questa casa il mio papà abitava insieme ai sui 8 fratelli in una casa vecchia, sempre nel comune di Monte San Giovanni.

Quando mio papà si è sposato con mamma sono andati ad abitare nella casa vecchia e stavano molto stretti

Allora il mio papà insieme a mamma hanno pensato bene di costruirsi una bellissima casa tutta per loro.

A Monte San Giovanni c’era una chiesetta che non funzionava più da chiesetta.

Di fronte alla chiesetta c’era un terreno che mio padre comprò e con l’aiuto di mamma costruirono la loro nuova casa. Questa è l’immagine di come era la casa quando fu costruita.

Successivamente il mio papà e la mia mamma la abbellirono e la colorarono. Adesso la casa di Monte San Giovanni è bellissima e questa una fotografia recente.

Quando ero piccola ci andavo molto volentieri e quando arrivavo a casa al paese andavo a salutare tutti i miei zii da parte di mamma e di papà e i cugini per parlare e stare in compagnia.

Quando andavo al paese con mamma e papa portavamo anche zia Giovanna che abitava a Roma e le volevo tanto e ci andavo molto d’accordo. Veniva anche zio Benedetto e sua moglie Maria Pia con la loro macchina. Al paese facevamo una passeggiata insieme con zio Benedetto e andavamo a trovare i nostri parenti e gli amici di zio Benedetto. La casa di zio Benedetto è quella della fotografia della pagina seguente.

I nostri parenti a Monte San Giovanni erano zio Vincenzo, con sua moglie zia Maria, e poi zia Margherita, zia Anna, zia Geltrude, la sorella di papà e nonna Agata. Inoltre al paese abitavano il mio cugino Nazzareno con sua moglie Antonella e i loro figli Vincenzo e Raffaele. Essi abitavano in paese e andavamo a trovarli per fargli compagnia. Zio Vincenzo aiutava papà a potare le piante da frutta che avevamo nell’orto. Delle volte andavo a trovare mia cugina Eleonora e trovavo anche Arianna tutte insieme a fare una passeggiata per andare a trovare Laura l’amica di tutte e tre e andiamo d’accordo che ci vogliamo bene. Il giorno del mio compleanno ho invitato le mie cugine e i miei cugini per festeggiare i mei 18 anni al ristorante, mi hanno regalato tante cose e Eleonora mi ha scritto una lettera bellissima che mi è piaciuta molto e la conservo con molto piacere. Anche altri compleanni mi hanno fatto tutti i gli auguri o mi telefonano o per sms e ricevo tanti regali, che mi piacevano tanto. In questi anni vengono al paese Leonardo, Margherita, Marta, insieme a mio fratello e Cristina mia cognata: con tutti vado tanto d’accordo e gli voglio molto bene.

Nella fotografia qui sotto si vede zio Vincenzo con due suoi cavalli nel terreno davanti alla mia casa. Sullo sfondo a sinistra si vede la casa di Ivana indicata con la freccia.

Riccardo è il figlio di Raffaele e Paola: ci gioco con le costruzioni e il disegno e ci vado tanto d’accordo. Anche Luca, Martina e Matteo, Paolo e Letizia, Bea e Sergio e Luigi. C’è anche la banda musicale. Al paese ci sono stati l’orchestra musicale e si balla. Dove incontro le mie cugine e cugini e le mie amiche e amici anche i miei zii e sto con loro compagnia. Quando finiscono le vacanze estive sono triste perché vorrei stare con loro. 


Gian Luca                

I CASTELLI

Ho scelto i castelli perché mi piacciono sono belli da vedere sia fuori come costruzione anche internamente come sono fatti il castello che conosco dove ci sono andato e il castello di Bracciano conosciuto come il castello Orsini Odescalchi  che o visto tre volte la prima e stato da bambino con i miei genitori poi con la casa famiglia e con la Asl il castello di Bracciano e molto bello sia fuori che dentro a me piace nel castello di Bracciano ci sono tante stanze  il castello di Bracciano e molto grande a pochi chilometri da Roma, sorge maestoso il Castello di Bracciano, una tra le più belle dimore feudali d'Europa costruito dalla famiglia orsini nel 1470 in torno ad una vecchia rocca medioevale l’ingresso del castello L'arco che sovrasta il viale d'entrata del castello è opera di Jacopo del Duca.  Rimango sempre incantato dal castello di bracciano. Fortezza storica e dimora rinascimentale mi e sempre piaciuto di abitare in un castello quando sono andato tempo fa a fare un fine settimana con la Asl vicino a bracciano pensate che dall’ terrazzino del albergo si poteva vedere in lontananza il castello di Bracciano che bello e stato tutto ciò di castelli ce ne sono tanti sparsi in tutto il mondo   

  

Il castello di bracciano

Castel nuovo di Napoli

     

Castello di Conwy

Castello di Bodiam

Come vedete ci sono tanti castelli in tutto il mondo grandi e piccoli il castello e un complesso architettonico composto da uno o più edifici fortificati, tipico del Medioevo il castello ha una funzione difensiva spesso circondati da fossati Il nome deriva da castellum, a sua volta da castrum. Ci sono anche dei castelli che fanno parte delle fiabe come il castello della bella addormentata nel bosco, il castello di Biancaneve e i 7 nani. Esiste anche il castello Cenerentola.

            

Castello di Neuschwanstein

Il castello costruito alla fine del XIX secolo e situato nel sud ovest della Baviera nella località di Neuschwanstein in Germania nel suo complesso si estende per 6.000 metri quadrati su quattro piani e numerose torri alte anche 80 metri.

Il castello di Torrechiara sorge sulle colline di Torrechiara Langhirano a circa 18 km da Parma. Il castello fu fatto costruire da Pier Maria II de' Rossi fra il 1448 e il 1460, sulle rovine di una precedente casaforte del 1259, di cui rimane una sezione del portico nel lato ovest del cortile interno.

Il castello di Torrechiara

Esistono anche i castelli fantasy. Guardate che bello questo disegno con questo castello fantasy. Sono belli anche i castelli fantasy o delle fiabe: come potete vedere esistono tanti castelli e quasi tutti belli grandi o piccoli hanno un loro fascino. 

Castello fantasy

Castello Azay-le-Rideau Francia

           

Il castello è un complesso architettonico composto da uno o più edifici fortificati, tipico del Medioevo, costruito per ospitare una guarnigione di soldati, con il loro comandante (il castellano) e i suoi familiari. Esso sorge solitamente in un luogo strategico, spesso in posizione elevata, rialzata o arroccata e facilmente difendibile.


Valerio

Costruzioni (Ville), programma CASALIO’ 2015-2016.

Quest’ anno, in occasione del 10ennale di nascita dell’associazione CASALIO’, casualmente, anzi casualissimamente quest’ anno 2015-2016 il programma di CASALIO’ è dedicatissimo alle costruzioni (in questo caso alle ville) in quanto (ovviamente se ci sono i soldi) è in programma il progetto di fare più GRANDE CASALIO’, nel senso che, fare più GRANDE CASALIO’ significa farla più capiente aggiungendo un bel torrione con tetto a 4 spiovenze come è anche il simbolo di CASALIO’.

Questo torrione situato sopra quel tratto in mezzo tra CASALIO’ e il bioparco, in corrispondenza con via Mercadante dove c’è un vuoto, secondo il progetto fatto dal signor Valerio Bravetti i primi di Luglio 2015 su foglio in A3, per farci una sala per lo yoga che, si effettua ogni giovedì dalle ore 17:00 circa alle ore 18:00 circa; però eventualmente se, dovesse essere portato a termine il progetto la nuova sala dello yoga sarà situata su questo torrione (ovviamente sopra il livello del  giardino che circonda CASALIO’) di almeno 4 metri e, al posto della scala ci sarà una modernissima passerella antiscivolo con dei corrimano nel massimo delle normative della COMUNITA’ EUROPEA.

Questa sala yoga sarà molto più grande e, molto più luminosa rispetto a quella attuale che, sta nella SALA POLIVALENTE che, sta al piano terra mentre quella nel torrione in progetto sta a un primo piano quasi secondo piano anche perché avrà un soffitto alto 4 metri forse qualcosa di più (in centimetri).

In coincidenza con le ville che, sta nel programma di informatica di CASALIO’ 2015-2016 c’è il progetto veramente il progetto di rendere GRANDE anzi GRANDISSIMA CASALIO’ per questo torrione dove, all’ interno ci sarà la sala di YOGA sarà alto più di 4 metri e largo 8 metri.

Speriamo che, questo progetto di rendere più CAPIENTE CASALIO’ si faccia al più presto possibile.

Siccome questo progetto non si può purtroppo realizzare almeno per quest’anno 2015-2016 CASALIO’ va bene così, perché siamo in pochi. Poi l’anno prossimo soprattutto se viene altra gente si vedrà però non è giusto deludersi profondamente per il progetto negato su CASALIO’ perché è come avercela a morte (o quasi).

Questa è un’idea di Valerio

CASALIO’ PIU’ GRANDE.IN OCCASIONE DEL SUO DECENNALE DA QUANDO HA UNA SEDE (via GerolamoFrescobaldi n.20).

Quest’ altr’anno  in occasione del decennale di apertura a via Gerolamo Frescobaldi n.20 ovviamente se le autorità competenti lo permettono e, se ci saranno i soldi si farà un bel progetto di fare CASALIO’ più GRANDE.

In questo caso fare un bel torrione alto come i pini che, stanno nell’ area che la circonda tra via Gerolamo Frescobaldi e, via Mercadante con un gigantesco locale per farci una bellissima sala per lo YOGA più ampia e, più luminosa senza mai più spostare i tavoli e le sedie.

Anche perché nella sala polivalente da oggi venerdì 13 Novembre 2015 nasce un’altra nuova attività che, sostituisce il pilates e, questa nuova attività che sta nascendo si chiama TESSITURA.

Perciò a maggior ragione bisogna ampliare CASALIO’ se, ci sono i soldi e, soprattutto se lo permettono le autorità competenti a partire dal presidente del BIOPARCO.

Bisogna convincere il presidente del BIOPARCO a fare un bel torrione come risulta nel progetto fatto da Valerio Bravetti all’inizio dell’estate 2015 che, sta nell’ ufficio di CASALIO’ in formato A3.

Il tema costruzioni che, quest’ anno fa parte del programma informatico 2015-2016 di CASALIO’, non a caso coincide con il maxi progetto di Valerio Bravetti di CASALIO’ fatto sta questa coincidenza nessuno se lo aspettava neanche nel più lontano dei pensieri, il quale a pensarci, fa stare col fiato sospeso per questa inaspettatissima coincidenza tra programma di informatica di CASALIO’2015-2016 e, il progetto di Valerio in occasione del decennale dell’ apertura a via Gerolamo Frescobaldi n.22.

E’ incredibile ma vero che il programma di informatica di CASALIO’ (in questo caso le ville ) coincida con il decennale in cui CASALIO’ ha avuto una struttura a via Frescobaldi 22 di fronte all’ Hotel PARCO dei PRINCIPI e, si spera che l’anno prossimo 2016-2017 in occasione del 10ennale della sua apertura ufficiale se, le autorità del Bioparco e di VILLA BORGHESE  ci dessero l’autorizzazione a renderla più  GRANDE come nel progetto fatto da VALERIO sarà una un gran giorno. e, così  saremo soddisfattissimi.

ProgettistaValerioBravetti

Gita a VILLA ADRIANA e VILLA D’ESTE

Quest’ anno come programma ci sono le costruzioni (in questo caso le ville).

Il programma di quest’ anno, si dà il caso che, la gita che, abbiamo fatto DOMENICA 22 NOVEMBRE 2015 a VILLA ADRIANA e a VILLA D’ESTE.

In parte, anche il programma che abbiamo fatto gli ultimi mesi dell’anno 2014-2015 quando abbiamo fatto gli ALBERI MONUMENTALI.

FATTO STA sia a VILLA ADRIANA e, sia a VILLA D’ESTE ci sono gli alberi monumentali; nella prima i cipressi di cui qualcuno oltrepassa i 50 metri d’altezza.

Nella seconda oltre a un altro cipresso più o meno come quelli a VILLA ADRIANA a VILLA D’ESTE, ci sono i platani orientali di cui uno oltrepassa la circonferenza di 6 metri e quindi il programma di quest’ anno (e parzialmente quello dell’anno scorso) fanno veramente parte della gita che, abbiamo fatto a Tivoli (Villa Adriana e Villa D’Este).

Con la presenza di alberi monumentali le ville hanno la loro storia per quanto riguarda il valore ornamentale nella storia del giardinaggio.(per esempio l’albero ornamentale che, veniva usato in molte ville storiche è il PLATANO ORIENTALE(PLATANUS ORIENTALIS) ne è assurto a simbolo di decorazione di molte Ville Storiche c’ è scritto sui libri degli ALBERI MONUMENTALI d’ ITALIA.

C’è anche una palma che, viene riservata come ornamento delle ville e, questa palma si chiama JUBAEA CHILENSIS, notissima come JUBEA SPECTABILIS.

Quindi oltre alle latifoglie (come il PLATANUS ORIENTALIS)e anche le palme (del tipo JUBAEA SPECTABILIS) dal fusto (stipite) rigonfio e/o tumido che, la identifica in modo chiarissimo e, inconfondibile.

Per esempio si trova sulla villa nel Lago di Como.

Questa bellissima e rigonfia palma, dall’ aspetto maestoso anzi maestosissimo proviene dal Cile e, siccome è forse la palma più resistente al gelo è molto diffusa al NORD ITALIA e, anch’essa ne è assurta a simbolo come pianta ornamentale (tra le PALME) di decorazione di molte ville storiche soprattutto al NORD ITALIA.

Quindi il legame VILLE e PLATANI ORIENTALI(PLATANUS ORIENTALIS)e il legame VILLE e PALME DEL CILE(JUBAEA SPECTABILIS) sono legami veramente molto forti, addirittura fortissimi in casi particolari.

Perciò è tutto fatto in modo affascinante. Con queste piante monumentali che ornano e abbelliscono le Ville